domenica 16 giugno 2013

Duanwujie -parte 3-

Le gare di Dragon Boat non sono l’unica tradizione della Duanwujie:  ci sono molte altre curiosità da conoscere su questa vivace festa. Alcune di queste sono strettamente legate all’inizio del periodo estivo, quando col caldo iniziavano a proliferare insetti pericolosi e malattie: ed ecco che ancora oggi è rimasta la tradizione di pulire la propria casa e appendere alle porte foglie di artemisia e gambi di calamo considerati un ottimo scaccia-insetti/demoni naturale. 
Ma come fare se i bambini vanno in giro a giocare? Nessun problema! Ecco a voi il wǔsè sīxiàn 五色丝线 un braccialetto costituito da cinque fili in seta di colore diverso (blu, rosso, giallo, bianco e nero) dalle proprietà magiche e curative in grado si scacciare lo spirito malvagio più ostinato.
Ma perché funzioni bisogna seguire alcune regole! Innanzi tutto quando i  genitori lo legano al polso (o alle anche o al collo) i bambini non devono rivolgere loro alcuna parola e devono tenerlo finché non si rompe o fino alla prima pioggia dopo la fine della Duanwujie: a quel punto possono gettarlo nel fiume dove i fili si trasformeranno in draghi che continueranno la ricerca del corpo di Qu Yuan!  


Come ogni festa cinese che si rispetti non può mancare del buon cibo … Le vostre papille gustative sono pronte e in formazione? E allora preparatevi!
Se vi ricordate, la leggenda di Qu Yuan racconta che i compaesani del poeta gettarono del riso nel fiume per attrarre i pesci e allontanarli dal suo corpo. Ebbene, da quella storia nacque la specialità di cui parleremo oggi: i mitici (nel vero senso della parola) zòngzi  粽子 che, vi assicuro, sono veramente deliziosi anche se a prima vista non si riesce a capire che cosa siano … 
Infatti  si presentano come fagottini a forma piramidale, avvolti in fresche foglie di bambù, legati ben bene con dello spago e cotti a vapore, con un ripieno di riso glutinoso che racchiude a sua volta altri ingredienti che variano in base alla zona.  
Infatti a Beijing e dintorni solitamente, oltre alla marmellata di fagioli rossi, queste piramidine sono riempite di giuggiole essiccate o caramellate, oppure vengono lasciate semplicemente immerse nello zucchero. In alcune località a nord della Cina si possono trovare zongzi riempiti di miglio giallo glutinoso o di riso nero che, una volta cotto, assume un bel colore violaceo. 
Ma è a sud del fiume Chang Jiang (Fiume Azzurro o Yangtze) che la fantasia dei cuochi si sbizzarrisce per incontrare i diversi gusti: infatti troviamo zongzi farciti con brasato di maiale, tuorli d'uovo, castagne, funghi profumati, carne di maiale alla brace e, ovviamente, con l’onnipresente pasta di fagioli rossi. 
E non finisce qui perché ogni  zona ha la sua specialità: per esempio, nella provincia del Jiangsu, in particolare a Suzhou, il cuore è costituito da un pezzetto di grasso di maiale che lo rende ancora più morbido e saporito. Nella provincia del Sichuan, famosa per la sua cucina piccantissima, oltre al maiale viene aggiunto del peperoncino in polvere. Sicuramente i più famosi sono quelli della provincia dello Zhejiang dove la carne di maiale viene marinata con zucchero, sale, salsa di soia e bàijiù (liquore cinese) per dargli un aroma particolare; si può trovare anche la variante con pollo e i misteriosi  “otto tesori”, bābǎo 八宝 …
E sbocconcellando uno zongzi  possiamo sorseggiare un bel bicchierino di vino di riso, 雄黃酒 xiónghuángjiǔ, che per il suo contenuto di realgar (solfuro di arsenico) viene considerato un antidoto capace di tenere lontani non solo insetti pericolosi e animali velenosi ma anche i ben più temibili spiriti malvagi. E allora … gānbēi 干杯!

Ora che ci siamo virtualmente rimpinzati, vi lascio alle ultime parole di Qu Yuan tratte dal suo poema “Incontro col dolore” (Lí Sāo 离骚) e vi invito a continuare a seguirci perché, udite udite, la settimana prossima incontreremo le squadre agonistiche di Dragon Boat di Venezia!!



已矣哉!
国无人莫我知兮,
又何怀乎故都!
既莫足与为美政兮,
吾将从彭咸之所居!           


Since in that kingdom all my virtue spurn,
Why should I for the royal city yearn?
Wide though the world, no wisdom can be found.
I'll seek the stream where once Peng Xian was drowned.

venerdì 14 giugno 2013

Duanwujie -parte 2-


Così, in tutta la Cina durante la Festa delle barche drago viene celebrato il poeta Qu Yuan e il suo patriottismo con grandi festeggiamenti che prendono vita dalla sua leggendaria dipartita. 
La  tradizione più famosa è sicuramente quella  delle regate e delle gare delle barche drago, le lóngzhōu 龙舟, al ritmo di rulli di tamburi e cori che incitano gli equipaggi che si sfidano pagaiando con energia: come i pescatori del villaggio di Qu Yuan che sbattevano i remi sul pelo dell’acqua per allontanare i demoni marini dal corpo del poeta, gli atleti pagaiano velocemente all’unisono colpendo l’acqua con vigore. Originariamente in queste gare a colpi di pagaia poteva succedere che qualcuno finisse in acqua e, anche se oggi sarebbe poco sportivo, i malcapitati o addirittura interi equipaggi venivano lasciati alla loro sorte per non interferire con il volere delle divinità …    有人落水了!! Uomo in mare!!

Mai visto delle barche drago? Allora ve le descrivo velocemente così potete immaginarle mentre scivolano rapide e leggere sull’acqua. 
Le longzhou sono imbarcazioni simili a canoe lunghe 12,4 metri e larghe 1,16 metri che possono ospitare fino a ventidue persone: 20 atleti dotati di una pagaia di lunghezza compresa tra 1,05 e 1,30 metri e larghe non più di 18 cm, un timoniere a poppa che con un remo di ca. 3 metri mantiene la rotta e un “tamburino” (non il coniglietto amico di Bambi) seduto su un seggiolino a prua che incita e dà il ritmo a tutto il gruppo. 
La particolarità della barca drago è sicuramente la presenza a prua di una testa di drago e a poppa della coda: come abbiamo già visto a marzo, questo meraviglioso animale mitologico domina l’elemento dell’acqua, in qualunque forma essa sia. Un barca con tale forma non può che volare sull’acqua e pagaiare fa sentire parte integrante del drago!

Ufficialmente il dragon boat passa da tradizione a vera e propria disciplina sportiva nel 1976 grazie alla Hong Kong Tourist Association e il 24 giugno 1991 è stata costituita formalmente ad Hong Kong l’International Dragon Boat Federation (IDBF) da dodici nazioni, tra cui anche l’Italia. Se siete incuriositi, continuate a seguirci perché settimana prossima sarà tutta dedicata alle dragon boat a Venezia!!

                                                                         
                                                                                                                                                                                                                                                                                                         
                                                           [Continua…]

mercoledì 12 giugno 2013

Duanwujie -parte 1-


Tratto da: Io sono Li, 2011. Film. Diretto da Andrea Segre. Italia: Jolefilm con Aeternam Films
in coll. con Rai Cinema e Arte Cinema

La cosa più difficile quando si scrive un post è trovare una frase iniziale con cui rompere il ghiaccio e più si va avanti e più si rischia di essere ripetitivi e banali. Per questo motivo oggi ho deciso di iniziare in modo diverso, condividendo con voi l’inizio del film “Io sono Li” che consiglio vivamente a tutti per la delicatezza con cui affronta temi sociali di grande importanza.
Proprio nella scena iniziale la protagonista fa scivolare sul filo dell’acqua in una vasca da bagno alcune lanterne accese e cita le parole di Qu Yuan, la cui vita amara è strettamente legata alla festa che cade proprio oggi, il quinto giorno del quinto mese lunare: la Duānwǔjié  端午节, la Festa delle Barche Drago o Festa del Doppio Cinque.

Prima di tuffarci a pesce in questa festa, dovremmo porci una domanda fondamentale per comprendere le sue origini: chi è Qu Yuan?
Qu Yuan 屈原 (ca. 339 – ca. 278 a.C.) fu uno dei più grandi poeti della tradizione cinese e visse nello Stato di Chu (nell’attuale Cina meridionale) durante il Periodo degli Stati Combattenti. Ma Qu Yuan non fu solamente un poeta: come tanti letterati faceva parte dell’entourage del sovrano, fu uno dei suoi consiglieri personali di fiducia e fu proprio la sua carica e il suo smisurato amore per la patria a causargli successivamente un dolore immenso. Infatti a causa della sua visione della politica interna ed estera diversa da quella dei suoi  “colleghi” corrotti, nonché rivali, e a causa delle malelingue messe in circolazione dagli stessi, il re di Chu lo allontanò dalla corte esiliandolo nel suo villaggio natale. Con il passare del tempo lo stato di Chu si indebolì  sempre di più e venne facilmente conquistato dallo Stato di Qin e così, soprafatto dal dolore e dall’indignazione, Qu Yuan si suicidò legandosi una pietra alla vita e gettandosi nel fiume Miluo.
E dove finì la vita di questo straordinario poeta iniziò la tradizione della Festa delle Barche Drago. Infatti la leggenda vuole che gli abitanti del villaggio, appena scoprirono che il loro amato compaesano si era tolto la vita, corsero al fiume trascinando le loro lunghe barche drago per salvarlo: cercarono il suo corpo ovunque lottando contro la corrente, suonando i tamburi per scacciare gli spiriti malvagi e gettando del riso glutinoso in acqua per allontanare i pesci dalle sue spoglie. La ricerca non finì mai ma da quel giorno divenne una tradizione in tutta la Cina!


[Continua…]